sabato 13 settembre 2008

Intervista a Beppe

11/9/2008 (7:10) - L'INTERVISTA AL COMICO GENOVESE
Grillo: "Il Vaticano è un pretesto"
«Vogliono condannare Sabina
per mettere fuori legge la satira»
FERRUCCIO SANSA
TORINO
Hanno chiesto la mia archiviazione? Perché ormai Napolitano non desta più l’interesse di nessuno», ride Beppe Grillo. Ma amaro. Non importa la decisione del magistrato. E la richiesta di processare la Guzzanti? «Sabina è una comica. Ha fatto satira». Poi Grillo anticipa la domanda già pronta: «No, il Papa non c’entra niente, non è per quello che vogliono processarla. Questo è un altro piccolo passo per mettere fuori legge la satira».
Per mettere a tacere chi critica la Casta?
«Guardi... ormai molti si sono rassegnati alla Casta. Non ne vogliono più sapere di persone come me e Travaglio. Basta, preferiscono “L’isola dei famosi”».
Grillo e Travaglio disoccupati?
«Non posso mica andare avanti tutta la vita a cercare di cambiare il mondo. Mi do ancora un anno di tempo e poi chissà... magari vado all’estero».
Un anno fa al V-Day c’erano centomila persone e Gianantonio Stella ha venduto più di un milione di copie della Casta... Da allora che cosa è successo: il pubblico vi ha abbandonato?
«No, no. Ogni giorno abbiamo quasi mezzo milione di contatti su internet. Però è dura andare avanti così: facciamo tutto in due con un gruppo di volontari».

Ma dove sono finiti gli italiani che si indignavano?
«Non ne possono più di vedere catastrofi. Di sentirsi dire che i poli si sciolgono, che respiriamo letame, che i partiti rubano. Ma avete visto chi ha comprato Alitalia? Ligresti che nei consigli di amministrazione delle sue società ha mezza famiglia del ministro La Russa e costruisce le opere dell’Expo di Milano. Poi c’è Colaninno... ma come fai a spiegare a uno così il conflitto di interessi? È come descrivere a un pesce cos’è l’acqua, lui ci naviga dentro. Ma basta, basta. Gli italiani non ne possono più di sentirsi dire che tutto va male e niente cambia».
Così si rifugiano nell’Isola dei famosi?
«Sopravvivono giorno per giorno. Vanno avanti ad ansiolitici. E magari in tanti pensano che la colpa della depressione è degli ambientalisti perché ci ricordano che respiriamo veleno. O di chi denuncia i partiti perché candidano pregiudicati, indagati o star delle intercettazioni. No, basta, la gente va incoraggiata».
Da chi... proviamo a indovinare?
«Berlusconi li incoraggia. Dice che tutto va bene e le televisioni e i giornali... zitti. Un silenzio tombale, ma rassicurante».

Vabbè, ma l’opposizione...?
«Il Pd? Ma quello è il partito delle salme. I dirigenti sono delle mummie. I giovani, quelli magari no, c’è chi ci crede davvero».

Insomma, nonostante il V-Day e la Casta ci siamo rassegnati. Non si cambia più.
«Eh no, le cose dovranno cambiare per forza, ma non grazie alla politica. Ci penserà l’economia che sta crollando. Ce ne accorgeremo quando ci arriverà un bel bosone in faccia: si sta preparando un disastro finanziario. Ma lo sa che le società quotate in borsa hanno perso il 50 per cento del loro valore e nessuno dice niente».

Non resta che andare all’estero. Ma ci andrà davvero?
Un attimo di silenzio: «Intanto tra tre mesi ci affittiamo un palazzetto dello sport e ci facciamo una convention dei nostri meetup, come Obama. Poi tra un anno deciderò. Magari anch’io comincerò a dire cose rassicuranti, a raccontare che respirare m... fa bene».
tratto dalla stampa.it

Nessun commento: