domenica 13 luglio 2008

Tutto va male ma succede anche questo !!!!!!!

Ma anche gli italiani non sembra immuni dalla febbre dell’iPhone, il cellulare che permette di telefonare e navigare su Internet contemporaneamente, oppure di ascoltare musica e chattare con gli amici. In particolare, a Varese dove sono già state effettuate più di un centinaio di ,si prevedono file interminabili davanti ai rivenditori autorizzati.

Milioni di persone disposte pagare un telefonino, seppur avanzatissimo, ben 499 euro, per il modello da 8 gigabyte, e 569 euro, per il modello da 16 gigabyte. Oppure sottostare ai piani tariffari degli unici operatori autorizzati alla vendita dell’iPhone, Tim e Vodafone. Entrambi gli operatori hanno proposto agli utenti diversi pacchetti tariffari da cui è possibile scegliere in base alle proprie esigenze. In pratica, un ginepraio di informazioni, numeri e quant’altro che richiede la massima attenzione da parte degli appassionati dell’iPhone. Ma vediamoli uno per uno.

Tim ha offerto ben 5 modalità di abbonamento. Si parte da quella base con un costo mensile di 30 euro per un minimo di 24 mesi, che permette oltre all’acquisto dell’iPhone base (quello con 8Gb) a 199 euro e quello più avanzato a 269 euro, di mandare sms e chiamare verso tutti gli operatori pagando 15 centesimi al minuto in aggiunta allo scatto alla risposta di 19 centesimi. Poi ci sono altre tre modalità di abbonamento intermedie, con un costo rispettivo di 50, 80 e 110 euro al mese, che offrono da 250 fino a 900 minuti di conversazione gratuita e l’iPhone base a un prezzo che va dai 189 ai 149 o 99 euro. Invece per l’iPhone avanzato si parte progressivamente da 259 a 219 o 169 euro. Per chi invece fa un utilizzo più assiduo del telefonino, è previsto un abbonamento mensile di 200 euro, con 5 mila minuti di conversazioni gratuiti, l’iPhone base a costo zero o l’iPhone avanzato a 69 euro. Infine, Tim ha lanciato un offerta iniziale per chi acquista o acquisisce l’iPhone con abbonamento che prevede la navigazione su Internet gratuita fino a 30 Megabyte al giorno pagando una tariffa mensile di 10 euro.

Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutti i tipi. Per quanto riguarda Vodafone il discorso non è poi così diverso. Si parte da un abbonamento minimo di 9 euro al mese (sempre per un minimo di 24 mesi) più 10 euro per la navigazione su Internet, che permette oltre all’acquisto dell’iPhone base (quello con 8Gb) a 199 euro e quello più avanzato a 269 euro, di mandare sms a 15 centesimi, di chiamare verso tutti gli operatori pagando 9 centesimi al minuto in aggiunta allo scatto alla risposta di 16 centesimi. Poi, anche Vodafone prevede altre tre modalità di abbonamento, con un costo rispettivo di 59, 79 e 89 euro al mese, che offrono da 400 fino a 900 minuti di conversazione gratuita e l’iPhone base a un prezzo che va dai 199 ai 99 o 49 euro. Invece per l’iPhone avanzato si parte progressivamente da 269 a 169 o 119 euro.

Anche se non possiamo definire i pacchetti tariffari proposti da Tim e Vodafone come “abbonamenti fotocopia”, è evidente che gira e rigira la spesa mensile dell’utente di entrambi gli operatori sarà pressoché simile. E sicuramente superiore a quella spesa dagli utenti degli altri paesi “matti per l’iPhone”.

In Italia, invece, bisognerà aspettare molto di più prima di vedere un calo del prezzo del “gioiellino della Apple”. Anche se le dichiarazioni di Vincenzo Novari, amministratore delegato della 3 Italia, su un possibile inserimento dell’iPhone nella rosa dei prodotti offerti dall’operatore, fa ben sperare gli utenti in un risparmio. Secondo Novari, già da settembre la 3 potrà rendere disponibile lo smartphone della Apple ai propri utenti a prezzi molto più competitivi.

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