martedì 24 giugno 2008

SPAZZATURA ELETTRONICA

la spazzatura elettronica che aumenta proporzionalmente ai pc usati. "Solo quest'anno 180 milioni di computer verranno rimpiazzati - spiega Shiffler - qualcuno verrà rivenduto, qualcuno riciclato, ma almeno 35 milioni saranno gettati nella spazzatura senza alcun trattamento del loro contenuto tossico". Il problema della spazzatura elettronica riguarda soprattutto paesi emergenti come Cina e India, che fanno da 'discarica' per pc e telefonini di tutto il mondo. Si calcola che nel paese del Dragone finisca almeno il 70% di tutta la e-waste mondiale.

Lo scorso anno uno studio ha scoperto che vicino ai centri dove viene riciclata la spazzatura i livelli di piombo sono molto più alti del consentito, e grosse quantità di diossina sono state trovate nel latte materno. Il trasporto di questo tipo di rifiuti è regolato dalla Convenzione di Basilea, che risale al 1992, ma ci sono molte 'falle' nel sistema di smaltimento, provocate ad esempio da paesi come gli Usa che non hanno ratificato la convenzione. Da oggi a Bali si sta tenendo la conferenza internazionale sui rifiuti pericolosi, che avrà ai primi posti dell'ordine del giorno proprio la spazzatura elettronica. Stando a numerose organizzazioni non governative, il problema dei rifiuti elettronici è urgente. In teoria, le esportazioni permettono di prolungare la vita degli apparecchi e di migliorare l'accesso alle telecomunicazioni da parte delle popolazioni del Sud del mondo, ma troppo spesso, servono a sbarazzarsi di apparecchi difettosi, ha ad esempio denunciato l'associazione 'Dichiarazione di Berna'. Nei paesi in cui le infrastrutture di smaltimento dei rifiuti sono scarse, afferma l'associazione, i telefoni cellulari e gli altri apparecchi elettronici in fin di vita vengono buttati nelle discariche pubbliche oppure smaltiti da persone che non hanno formazione e protezione adeguate.

Tratto dal sito dell'ANSA.it

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