domenica 15 giugno 2008

ED ORA L'ESERCITO ANCHE NELLE NOSTRE CITTA'

Roma - Per sostenere la promessa elettorale della «sicurezza » il governo mette in campo l’esercito. Non più solo a tutela delle discariche per garantire il piano di fuoriuscita dall’emergenza rifiuti, come era stato annunciato nei giorni scorsi (e come è stato ratificato nel decreto). I nostri soldati adesso saranno impegnati anche nelle città, in servizi di pattugliamento e di perlustrazione. La notizia arriva da Bruxelles, dove è il ministro della Difesa Ignazio La Russa a spiegare i dettagli della mobilitazione, messa a punto in accordo con il ministro dell’Interno Roberto Maroni. La Russa, fra l’altro, ha già quantificato quale sarà il grado di mobilitazione degli uomini in grigioverde: da subito verranno impegnati 2.500 soldati, per un mandato che per ora è di sei mesi,mache potrà essere rinnovato se la mossa si rivelerà efficace. «I soldati nelle città - spiega La Russa - agiranno a tutti gli effetti come agenti di pubblica sicurezza, sotto il coordinamento dei prefetti. Quel che si ipotizza fin da ora, lascia intendere La Russa, è che nelle azioni di pattugliamento urbano siano impegnate soprattutto quelle truppe che hanno già avuto esperienze di peace keeeping metropolitano nelle missioni di pace. «Io ero assente perché ero qui a Bruxelles - dice La Russa - ma il sottosegretario Letta ha annunciato l’intesa raggiunta con il ministro dell’Interno cui spetterà il compito di utilizzare un contingente massimo di 2.500 soldati e che con questo emendamento si rende disponibile per partecipare ad azioni di perlustrazione e pattugliamento nelle città e nei centri metropolitani per tutelare meglio, insieme alle forze dell’ordine, la sicurezza dei cittadini ». Si tratta di quelle «pattuglie - aggiunge La Russa - che avevo auspicato e che il ministro dell’Interno potrà, se vuole, utilizzare al meglio, per dare risposta alla richiesta di sicurezza dei cittadini». Quanto alla via legislativa prescelta, il ministro della Difesa precisa: «È stata raggiunta l’intesa su un emendamento che abbiamo scritto a quattro mani io e il ministro Maroni e che nei prossimi giorni verrà inserito nel decreto sulla sicurezza». Parole che raccolgono da subito i consensi di Letizia Moratti, primo cittadino di Milano: «La mobilitazione dell’esercito - commenta la Moratti a caldo - è un importante segnale di attenzione ». Di più: «È una notizia molto positiva - aggiunge il sindaco - questi uomini saranno a disposizione della prefettura. Abbiamo un tavolo per la sicurezza a cui partecipiamo assieme alla Provincia e alla Regione - conclude la Moratti a chi le chiede se ha già idea di come verranno impiegate le prime pattuglie - e comesempre decideremo tutti insieme».

Di avviso opposto, invece, è Roberta Pinotti, ministro ombra della Difesa del Partito demoratico: «Se si pensa di utilizzare, come dice il ministro La Russa, l’esercito per funzioni di ordine pubblico e di sicurezza, noi non possiamo che ribadire il nostro fermo no. Siamo contrari alla militarizzazione del territorio». Il motivo? «Per garantire la sicurezza nelle città - aggiunge la Pinotti - esistono le forze dell’ordine, chemagari vanno potenziate. Il personale militare è stato addestrato per svolgere il ruolo specifico di un esercito professionale, per lo più impegnato in missioni internazionali, e dunque utilizzarlo nelle aree urbane sarebbe sbagliato e costituirebbe anche uno spreco di risorse». Eun altro esponente del Pd, Ermete Realacci, spiega i motivi della sua perplessità anche per l’impiego dei militari a difesa delle discariche: «Fra le questioni su cui faremo opposizione in Parlamento c’è in primo luogo l’uso spropositato dell’esercito nella gestione del ciclo dei rifiuti».
fra tutte le voci, c’è anche quella del Cocer, il sindacato in divisa. Spiega il generale Domenico Rossi, presidente del Cocer Esercito: «La previsione della qualifica di agente di pubblica sicurezza per il personale impegnato nella sicurezza dei siti destinati a raccogliere i rifiuti e l’idea di utilizzare, ove ritenuto necessario, il personale delle Forze armate in attività congiunte con le forze dell’ordine nelle città costituiscono il riconoscimento sia delle richieste del Cocer esercito, volte a salvaguardare la dignità delle funzioni svolte dal personale, sia della concreta affidabilità delle Forze armate quale primaria risorsa dello Stato».
TRATTO DAL SITO : http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=269000&START=1&2col=

Nessun commento: